Il 13 e 14 settembre 2025, nella cappella “San Francesco Saverio” a Colaba, Mumbai, è stato un momento di grazia traboccante per la nostra Congregazione, le nostre famiglie e tutti coloro che si sono uniti a noi nella preghiera. Due importanti tappe del nostro cammino vocazionale sono state celebrate allo stesso sacro altare: la nostra professione perpetua e la nostra ordinazione al diaconato.
Professione perpetua
Il 13 settembre 2025, noi - Ajit Kerketta sss e Merinas Joyson sss - abbiamo fatto la nostra professione perpetua, consacrando per sempre la nostra vita a Dio nella nostra Congregazione del SS. Sacramento. I voti sono stati ricevuti da p. Peter Jayakathan sss, Superiore della Provincia “Kristu Jyoti”, che ha anche presieduto la celebrazione eucaristica.
Nella sua omelia ricca di spunti, il p. Peter ha parlato del “trionfo attraverso la speranza” che segna il cammino di una vocazione religiosa. Ci ha ricordato che la fedeltà alla chiamata di Dio non è priva di difficoltà, ma ogni prova diventa una vittoria quando è accolta con speranza in Cristo. Citando il nostro fondatore, san Pier Giuliano Eymard, ha sottolineato: “Il trionfo in ogni cosa grazie alla speranza” (RR 90,2 OC vol. VII), evidenziando che la vera stima della nostra vocazione sta nel perseverare fedelmente, indipendentemente dalle difficoltà, perché la nostra speranza è ancorata al Signore che non viene mai meno.
Questa celebrazione è stata una profonda testimonianza della fedeltà di Dio e, per noi, è stata anche una prova di umiltà e di impegno, il professare i nostri voti per sempre, alla presenza delle nostre famiglie, dei nostri amici e dei membri della nostra Congregazione.

Ordinazione diaconale
Il giorno successivo, 14 settembre 2025, nella festa dell’Esaltazione della Croce, tre di noi - Ajit Kerketta sss, Bidwan Sobhasundar sss e Merinas Joyson sss - sono stati ordinati diaconi da Mgr Allywin, vescovo ausiliare emerito di Bombay.
Nella sua significativa omelia, il vescovo Allywin ci ha esortato ad abbracciare la Croce di Cristo e ad essere consapevoli delle nostre debolezze, in modo da poter aiutare con compassione coloro che lottano contro le loro. Le sue parole sono state un tempestivo promemoria del fatto che il diaconato non è una posizione d’onore, ma un ministero di umile servizio radicato nel sacrificio di Cristo.
Ciò che ha reso entrambe le celebrazioni davvero speciali è stata la presenza amorevole delle nostre famiglie, dei nostri amici e dei membri della nostra Congregazione. Il loro sostegno, le loro preghiere e il loro affetto hanno riscaldato i nostri cuori e ci hanno mostrato come la grazia di Dio scorra abbondantemente attraverso le persone che camminano con noi. Il coro ha aggiunto un tocco celestiale e ogni dettaglio delle liturgie ha riflettuto l’attenta dedizione e la generosità di tante persone.
Un solo Spirito, un solo ringraziamento
Celebrare il nostro impegno perpetuo e l’ordinazione in giorni consecutivi è stato più di una coincidenza, è stato un dono divino. Un giorno abbiamo promesso di appartenere totalmente a Cristo e alla sua missione nello spirito di san Pier Giuliano Eymard, e il giorno dopo ci è stato affidato il ministero del servizio all’altare come diaconi.
Entrambe le celebrazioni non sono state solo cerimonie, ma incontri vivi con la grazia. Hanno rafforzato la nostra convinzione che la vocazione è sia un trionfo che un cammino di speranza, vissuto nella debolezza ma reso forte da Cristo. Siamo eternamente grati a tutti i nostri familiari e a tutti coloro che sono stati coinvolti nella nostra formazione, perché il loro amore e il loro sostegno ci hanno reso ciò che noi siamo oggi.
Con il cuore traboccante, affidiamo la nostra futura missione al Signore e alle preghiere di tutti coloro che hanno condiviso questi giorni con noi. Che possiamo rimanere sempre fedeli servitori di Cristo nell’Eucaristia, nello spirito del nostro Fondatore. Che venga il regno eucaristico!
Diaconi Ajit Kerketta sss,
Bidwan Sobhasundar sss
e Merinas Joyson sss