Dall’agosto dello scorso anno, ricopro la carica di caporedattore della rivista Emmanuel, fonte di riflessione teologica sulla preghiera eucaristica pubblicata da oltre un secolo dalla Congregazione del SS. Sacramento nella Provincia “Sant’Anna”.
- A causa di diversi fattori, tra cui l’ambiente altamente competitivo in cui oggi la stampa periodica di ogni tipo deve operare, la produzione della versione cartacea della rivista è stata interrotta nel 2021.
Negli anni successivi, membri e associati della Congregazione, così come i fedeli abbonati di Emmanuel, hanno espresso la speranza che possa rinascere in formato digitale, come è accaduto con innumerevoli pubblicazioni in tutto il mondo, precedentemente disponibili solo in formato cartaceo.
- Il mio legame con la rivista Emmanuel risale in realtà al dicembre 1990 quando, sotto la direzione del compianto p. Anthony Schueller, sss (1959-2021), uno dei miei articoli intitolato “Sacramentalità cattolica e riforma dell’architettura sacra” fu pubblicato nel numero dell’Avvento della rivista.
Fu p. Schueller che, nel 1995, mi invitò a scrivere una serie di saggi sull’ambiente fisico del culto cattolico in onore del centenario della pubblicazione della rivista.
All’epoca ero solo un giovane professore di belle arti e teologia all’università Gannon di Erie, in Pennsylvania, USA, e quindi ero grato a “padre Tony”, come veniva spesso chiamato, per aver trovato importanti i miei scritti.
Anni dopo, fu così gentile da scrivere una presentazione a un libro che avevo scritto, ed io ho continuato a inviargli regolarmente materiale che pensavo potesse interessare ai suoi lettori.
- I miei contributi periodici a Emmanuel su vari argomenti sono continuati fino a quando ho lasciato la vita universitaria nel 2019, quando, per una di quelle inspiegabili coincidenze di grazia, l’allora direttore John Christman mi ha assunto per collaborare alla pubblicazione come una sorta di “redattore collaboratore”.
Inviavo a John i miei articoli via email per qualche mese, e poi mi meravigliavo di come lui e la sua equipe riuscissero a dargli un posto perfettamente naturale sulla pagina. Questa fase del mio rapporto con Emmanuel si è conclusa con il numero di novembre-dicembre 2021, quando è stato deciso che la produzione cartacea della rivista doveva cessare.
- Grazie a una corrispondenza più recente con p. John Thomas Lane, sss, Superiore della Provincia “Sant’Anna”, ho partecipato a delle discussioni sul mio ruolo di caporedattore di Emmanuel come pubblicazione online liberamente accessibile a chiunque visiti il sito web della Provincia (https://www.blessedsacrament.com).
I primi numeri della rivista reinventata sono apparsi a metà 2025 con recensioni universalmente favorevoli da parte di lettori soddisfatti della continuità mantenuta con il suo passato, adottando una modalità di distribuzione perfettamente adatta alle circostanze del nostro tempo.
L’immaginazione cattolica è nutrita tanto dalla tradizione quanto dall’innovazione, naturalmente. È l’unione dei due che spero di promuovere nelle pagine di Emanuel in futuro, così come un tono chiaramente favorevole al continuo lavoro di riforma e rinnovamento all’interno della Chiesa, iniziato mezzo secolo fa dal Concilio Vaticano II.
La mia sfida più grande in questa fase iniziale della rinascita di Emmanuel è la “raccolta di contenuti”, come l’espressione viene talvolta usata oggi negli ambienti editoriali. La verità è che passo la maggior parte delle mie giornate al telefono o al computer a cercare autori disposti a inviare uno o due articoli per la pubblicazione sotto la nostra “firma”.
- Il motivo principale per cui scrivo questo messaggio, destinato a essere ampiamente diffuso tra i membri della Congregazione, è, in realtà, annunciare che la rivista Emmanuel ha bisogno di testi pubblicabili.
Si potrebbe chiamare un “appello”, anche se questa parola evoca una certa forma di disperazione. Preferisco essere visto come uno che getta la rete nelle acque con assoluta fiducia, poiché Gesù stesso incoraggiò i suoi discepoli pescatori a fare lo stesso per attirare altri alla loro missione (Gv 21,6-7). Spero, attraverso il mio messaggio qui, di attirare una “manciata” di autori desiderosi di vedere il nostro progetto avere successo, condividendo le loro riflessioni private sulla natura, la storia e la pratica contemporanea della pietà eucaristica con un pubblico profondamente impegnato su questi temi.
Non posso promettere una notorietà immediata a chiunque accetti il mio invito, anche se molti di coloro che hanno pubblicato i loro lavori sulla rivista nel corso dei decenni hanno successivamente acquisito una considerevole notorietà negli ambienti cattolici e oltre. La ricchezza è un’altra cosa che non posso garantire, dato che Emmanuel attualmente non è in grado di offrire nemmeno una modesta somma a chi pubblica il lavoro. (Io stesso svolgo il ruolo di caporedattore per poco più di uno stipendio mensile, anche se affronto questo ruolo con la massima serietà nei confronti di san Pier Giuliano Eymard e della comunità internazionale di sacerdoti, diaconi e fratelli che portano avanti la sua eredità.)
- Quello che posso offrire a chi accetta di inviarmi un piccolo fervorino, un saggio, una riflessione teologica o una critica culturale, è il mio desiderio di esaminarlo con cura e gratitudine.
So che il numero crescente di appassionati di Emmanuel che chiedono aggiornamenti mensili sui progressi della rivista assaporerà anche i vostri contributi con un apprezzamento orante.
Essere innamorati della Chiesa e del più nobile dei suoi sacramenti implica affidarsi al mistero, una dimensione che sicuramente coinvolge la rete di relazioni professionali che formiamo in questa vita.
- Non vedo l’ora di sviluppare proprio un tale legame con qualsiasi membro della Congregazione del SS. Sacramento che sia incuriosito dall’invito che presento qui a nome dei fedeli di lunga data, come me, della rivista Emmanuel.
Gennaio 2026
Michael E. DeSanctis, Ph.D.
Caporedattore
Michael E. DeSanctis, Ph.D., è professore emerito di “Belle Arti e Teologia” presso l’università Gannon di Erie, Pennsylvania, e ricercatore residente in “Edifici e Artefatti sacri” presso la Jefferson Educational Society di Erie. Potete contattarlo all’email seguente: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., o all’indirizzo postale: Ufficio Editoriale, Emmanuel Magazine 220 Seminole Dr., Erie, PA (USA) 16505.
