Stampa questa pagina
Mercoledì, 15 Aprile 2026 08:03

Eucaristia ed ecologia integrale - Una lettura di Ensemble/Together 92 in occasione dei 10 anni della Laudato Si’

Introduzione

La celebrazione dei dieci anni dell’enciclica Laudato Si’ di Papa Francesco costituisce per noi, Religiosi del SS. Sacramento, un momento privilegiato di riflessione. Di fronte alla crisi ecologica mondiale, la Chiesa ci ricorda che la questione ambientale non è solo scientifica o economica, ma anche morale e spirituale. L’ecologia integrale proposta dal santo Padre collega la fede cristiana, la giustizia sociale, la dignità umana e il rispetto del creato. Al centro di questa visione c’è l’Eucaristia, fonte e culmine della vita cristiana. Allora, in che modo la nostra spiritualità eucaristica può illuminare e alimentare la conversione ecologica oggi? Per rispondere a questa domanda, mostreremo innanzitutto in che modo l’Eucaristia costituisce il culmine dell’ecologia integrale. Successivamente, presenteremo alcune idee del Magistero ecologico di Papa Francesco come un appello profetico. Infine, metteremo in luce la dimensione ecologica della nostra spiritualità.

I. L’Eucaristia, culmine dell’ecologia integrale

L’Eucaristia è definita dal Concilio Vaticano II come la fonte e il culmine della vita cristiana[1]. Quanto a Papa Francesco, “nell’Eucaristia, il creato trova la sua maggiore elevazione[2]. Questa affermazione rivela la dimensione cosmica del sacramento: il pane e il vino, frutti della terra e del lavoro umano, sono assunti da Cristo per diventare sacramento di salvezza. Così, il creato non è estraneo al mistero eucaristico; vi è integrato e trasfigurato. Celebrando l’Eucaristia, riconosciamo che la terra è un dono e non una semplice risorsa da sfruttare. Fare comunione con Cristo implica: prendersi cura della casa comune e difendere i più poveri, le prime vittime degli squilibri ecologici. L’Eucaristia ristabilisce le relazioni spezzate tra Dio, l’umanità e la natura, e diventa così fondamento di una vera etica ecologica.

II. L’appello profetico del Magistero ecologico

L’enciclica LS sottolinea con forza che la terra “protesta per il male che le provochiamo, a causa dell’uso irresponsabile e dell’abuso dei beni che Dio ha posto in lei”[3]. Pertanto, la crisi ecologica che il mondo sta attraversando non è solo una crisi legata al cosmo, ma anche una crisi morale e spirituale. Per il Papa, se esiste un deserto esteriore, è perché esiste un deserto interiore[4]. La crisi ecologica è il sintomo di una crisi più profonda: quella del cuore umano. La deforestazione e l’inquinamento testimoniano un uso irresponsabile dei beni che Dio ha affidato all’umanità. Nel nostro contesto africano e in particolare nella Repubblica Democratica del Congo, il taglio abusivo degli alberi e lo sfruttamento incontrollato delle risorse naturali provocano un grave squilibrio dell’ecosistema. Gli esperti segnalano la scomparsa di alcune piante medicinali e di altri prodotti forestali, la rarità di bestiame e animali e, di conseguenza, la carestia. Seguendo l’esempio del santo Padre, riteniamo che distruggere l’ordine del creato significhi turbare l’armonia voluta da Dio. Da qui l’appello a tutta la famiglia umana alla conversione ecologica.

III. La conversione ecologica al centro della spiritualità eucaristica SSS

La nostra Regola di Vita ci invita ad approfondire incessantemente il mistero eucaristico e ad accogliere i segni dei tempi. La crisi ecologica fa parte di questi appelli urgenti. Per noi, religiosi del SS. Sacramento, l’ecologia integrale scaturisce naturalmente dal nostro carisma. L’esperienza spirituale di padre Eymard a Saint-Romans illustra bene questa dinamica. Nella contemplazione della natura, padre Eymard scopre la bontà di Dio manifestata nelle creature. Il creato diventa per lui uno specchio divino e una scala mistica che conduce all’adorazione. Si delinea così una dinamica spirituale: contemplare, adorare, rendere grazie, poi impegnarsi. L’Eucaristia ci chiama a riconoscere la presenza di Cristo non solo nel Sacramento, ma anche nei poveri e nel creato ferito. Ogni messa diventa allora una scuola di ecologia integrale e un invio in missione per lavorare alla trasfigurazione del mondo.

Conclusione

La celebrazione dei dieci anni di LS ci invita a rinnovare il nostro impegno spirituale e missionario. L’Eucaristia, cuore della nostra vita religiosa, è anche il cuore della nostra risposta alla crisi ecologica e alle fame dell’umanità. Diventando uomini profondamente eucaristici, diventiamo artefici di riconciliazione tra Dio, l’umanità e il creato. Possa questa commemorazione ravvivare in noi la contemplazione, la conversione del cuore e l’impegno concreto per la salvaguardia della casa comune.

 

Padre Jean-Willy Mupila, SSS
Scolasticato Interafricano Emmaüs
Provincia B. Isidore Bakanja, R.D.Congo

 

 

[1] Concilio Vaticano II, Costituzione dogmatica sulla Chiesa Lumen Gentium, n. 11.

[2] Francesco (Papa), Lettera enciclica Laudato Si’ sulla cura della casa comune, Kinshasa, Médiaspaul, 2015, n. 236.

[3] Ibid., n. 2.

[4] Ibid., n. 217.

Ultima modifica il Mercoledì, 15 Aprile 2026 08:52