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Mercoledì, 15 Aprile 2026 08:03

In che modo ogni articolo di questo n° 92 di Ensemble/Together affronta la questione della fame dell’umanità nel vostro contesto particolare

Alla luce dell’Eucaristia, la più ricca fonte di nutrimento completo per tutti i bisogni più profondi degli esseri umani, della società e del mondo, in conformità con la Regola di Vita della nostra Congregazione e con il n° 92 di Ensemble/Together (dicembre 2025) composto da cinque articoli, i tipi di fame umana nel mio contesto specifico sono identificati come segue.

1. La fame di un’armonia universale tra gli esseri umani, l’ecologia e il Creatore divino

La riflessione di p. Camille Gagnon mi ha aiutato a identificare le fame dell’umanità nel mio contesto, il Vietnam: la fame di un ambiente marino sicuro, di un’acquacoltura, di una pesca e di una conservazione sane e responsabili, nonché dello sviluppo scientifico delle risorse marine. Attualmente, secondo i media statali, l’industria ittica vietnamita si sta impegnando a mettere in atto un sistema di gestione della pesca marittima conforme agli standard internazionali, al fine di far revocare il cartellino giallo per violazione delle normative internazionali in materia di pesca marittima. Questa soluzione, alla luce della teologia ecologica, testimonia la buona volontà e l’impegno a proteggere il mare, a costruire uno stile di vita e un lavoro in armonia con la natura.

Questo articolo mi ispira anche, nell’ambito delle mie funzioni, della mia posizione e della mia professione, a educare e a rendere il nostro scolasticato un ambiente di vita armonioso e rispettoso della natura, dell’umanità e di Dio. Ciò implica in particolare piantare alberi intorno alle residenze del convento, al fine di offrire ai nostri fratelli spazi tranquilli, verdi e puliti dove possano pregare, adorare, studiare, rilassarsi, bere tè o caffè. Inoltre, ci saranno celebrazioni liturgiche per pregare a favore della protezione della natura, come stabilito da Papa Leone. Ciò implica anche l’integrazione della messa universale nel catechismo o nei corsi di teologia eucaristica, come strumento educativo volto a promuovere la comprensione e l’amore per uno stile di vita armonioso tra fede, pratica liturgica e pratiche di tutela ecologica.

2. La fame dell’arte di vivere bene, come desidera Dio Creatore

Alla luce dell’articolo di p. Nilindra Gunesekera, basato sui fondamenti biblici e teologici dell’ecologia, riconosco la fame del mio popolo per un’arte di vivere bene. È una vita di pace, gioia e armonia nella bontà, così come Dio Creatore l’ha inizialmente voluta. Da un punto di vista teologico, l’arte di vivere bene consiste nell’accettare Dio come Creatore, signore, protettore e giudice dell’universo. Secondo l’articolo di p. Nilindra, l’arte di vivere bene consiste nel fatto che “l’umanità deve gestire tutti i sistemi ecologici, anche se ogni forma di vita, compresa essa stessa, diventa feconda e si moltiplica. [...] Il dominio dell’umanità sulla creazione stessa consiste nel preservare e migliorare la bontà che il Creatore ha lodato nella sua creazione” (Ensemble/Together, 92, pp. 16-17).

Uno stile di vita virtuoso porta frutti esistenziali nell’ambiente naturale e umano, quali l’amore e il sacrificio volontario per il bene comune della nazione e del mondo, espressi attraverso la riflessione, l’educazione, sistemi strutturati e azioni nella missione di costruzione, sviluppo e conservazione delle riserve naturali e dei servizi ecosistemici. Ad esempio, l’industria mineraria, l’agricoltura, la pesca e la silvicoltura sono tesori donati da Dio al popolo vietnamita. Purtroppo, questi vengono sfruttati in modo distruttivo anziché essere preservati, apprezzati e sviluppati per il bene comune, come Dio aveva raccomandato. L’alto costo della deforestazione e della distruzione dell’ambiente si traduce in inondazioni devastanti, cambiamenti climatici, inquinamento atmosferico, ecc.

Il mio paese d’origine ha compiuto progressi significativi in materia di sviluppo, ma deve ancora affrontare una fame umana che va oltre i bisogni fisici fondamentali per estendersi a complesse aspirazioni sociali, economiche e spirituali.

A livello di bisogni fisici, molti lavoratori delle zone industriali urbane e agricoltori delle zone rurali aspirano a condizioni di vita sicure, stabili e dignitose. Di fronte a un’assistenza sanitaria inadeguata, a farmaci contraffatti, alla malnutrizione, al ritardo nella crescita e alle carenze di micronutrienti, sia gli abitanti delle città che quelli delle campagne aspirano a un accesso affidabile ed equo a un’assistenza sanitaria di qualità, all’acqua potabile, ai servizi igienico-sanitari, alla sicurezza alimentare e alla sicurezza dei farmaci.

Inoltre, sul piano economico e sociale, vi è una forte richiesta di posti di lavoro stabili, migliori condizioni lavorative e opportunità di sviluppare competenze professionali e tecniche di alto livello in un’economia in rapida evoluzione come quella del Vietnam. Nonostante i successi ottenuti nella riduzione della povertà nel mio paese, persistono notevoli disuguaglianze in termini di reddito e di accesso all’istruzione, all’assistenza sanitaria e alle risorse, il che fa emergere la necessità di una maggiore giustizia sociale ed equità, in particolare nelle zone rurali e montane.

Il Vietnam conta 54 gruppi etnici minoritari e una popolazione anziana in forte crescita; di conseguenza, le sfide legate ai diritti fondiari, alla protezione sociale e all’assistenza sanitaria di qualità evidenziano la necessità di un sostegno mirato e di inclusione per questi gruppi vulnerabili. Inoltre, con l’accelerarsi dell’urbanizzazione, il pubblico aspira sempre più a un ambiente pulito, sicuro e sano; problemi come l’inquinamento richiedono un’attenzione particolare.

Sul piano delle aspirazioni morali e spirituali, si pone un problema urgente in ambito sociale e spirituale: il degrado del pensiero, della moralità e dei comportamenti in alcuni settori indebolisce la fiducia del pubblico nelle istituzioni e nei leader, il che testimonia la necessità di una leadership etica, di trasparenza e di disciplina sociale. In un contesto di rapida modernizzazione e cambiamenti nello stile di vita, vi è la necessità di legami comunitari più forti, di relazioni familiari stabili e di un senso di identità collettiva e di appartenenza.

Come tutti i popoli, i vietnamiti condividono un desiderio umano fondamentale di significato, di ideali di vita e di uno scopo che vada oltre il guadagno materiale, che le credenze tradizionali e la società moderna a volte faticano a soddisfare. Come cristiano nella mia nazione, Cristo mi insegna, nell’Eucaristia, l’arte di vivere bene attraverso l’amore e il servizio volontario, attraverso l’incarnazione, l’ingresso nel mondo e il dono di sé per il bene supremo degli altri, del mio paese e del mondo, come ha fatto Cristo.

3. La fame di una responsabilità etica per prendersi cura di questo mondo, e non per distruggerlo

In base alla mia esperienza pratica, lo sviluppo del mio paese è stato influenzato dal materialismo dialettico, che pone un’enfasi eccessiva sull’efficienza economica materiale trascurando la responsabilità morale. Leggendo l’articolo di p. John Keenan, ricordo una delle aspirazioni del mio popolo: la responsabilità etica verso l’ecosistema e il contesto di vita umana. Ad esempio, i magnifici paesaggi naturali e le preziose foreste del Vietnam fanno parte del nostro patrimonio comune, ma sono minacciati da uno sfruttamento irresponsabile e dallo sviluppo di altri servizi che avvantaggiano solo singoli investitori. Molti di noi aspirano a un ambiente pulito, preoccupati dall’inquinamento nelle nostre città e dalla perdita di preziose foreste nelle campagne a causa dello sviluppo. Ciò mette in evidenza l’urgenza di questa fame ecologica, in particolare una fame di comprensione etica dell’ecologia.

Come uomo eucaristico, alla luce dell’articolo di p. Keenan (Ibid., pp. 41-49), mi rendo conto che l’Eucaristia utilizza i doni più fondamentali e sacri della terra: il pane fatto di cereali e il vino ricavato dall’uva. Questo mi ricorda che l’intero creato è un dono sacro affidato alle cure dell’umanità, e non una semplice risorsa da sfruttare. La comunione con Cristo, con gli altri e con l’intero creato nelle forme sacramentali dell’Eucaristia mi chiama a una “conversione ecologica”: essere un custode che protegge questa terra sacra come nostra casa comune, e non un consumatore che la distrugge. Attraverso la celebrazione eucaristica, io stesso, così come la Chiesa del mio paese, in quanto popolo sacerdotale di Dio in Cristo, offriamo con gratitudine a Dio Creatore l’intero universo donato all’umanità, simboleggiato dal pane e dal vino, prodotti scelti della terra creata da Dio. Partendo da una concezione biblica dell’ecologia come dono di Dio all’umanità affinché la coltivi e vi viva, i cattolici vietnamiti sono chiamati ad assumersi una responsabilità etica per prendersi cura della terra e contribuire alla ricostruzione della giustizia sociale per tutti.

4. La fame di una vita veramente buona in una connessione olistica

L’articolo di p. Olivier Ndondo sull’ecologia secondo il pensiero di Papa Francesco (Ibid., pp. 51-66) mi porta a comprendere la fame dell’umanità nel mio contesto: la fame di una vita veramente buona in relazione integrale con Dio Creatore, la Terra e l’umanità. Infatti, in un mondo che evolve rapidamente come il Vietnam, le persone si sentono spesso disorientate, alle prese con sfide etiche, preoccupazioni legate alla corruzione, alla proliferazione di prodotti di scarsa qualità o pericolosi e all’ingiustizia generale che mina la fiducia del pubblico e ferisce i più vulnerabili. Le persone cercano un senso duraturo al di là dei risultati materiali. Ciò comprende una fame spirituale e morale di fiducia, integrità, giustizia socio-ambientale, pace, verità e bontà, un’educazione integrale all’ecologia, nonché uno stile di vita incentrato su se stessi nel rispetto della natura, della diversità umana e culturale e del senso della vita.

5. La fame di conoscenza, di amore e di glorificazione di Dio nella sua creazione

Vivendo in una società in piena trasformazione come quella del Vietnam, faccio il punto su me stesso e constato che le persone sono travolte dal vortice caotico, artificiale e illusorio dei mass-media. Sono trascinate dai venti della celebrità, del potere, del profitto e dei piaceri materiali effimeri e privi di senso. Questo rende le persone indifferenti e insensibili ai bisogni spirituali e alla realtà sacra che esistono in loro e intorno a loro.

Questa situazione si riscontra, in una certa misura, anche all’interno di comunità religiose come la nostra. In un contesto simile, ho letto nell’articolo di p. Manuel Barbiero un abile collegamento tra le riflessioni ecologiche tratte dalla Laudato Si’ di Papa Francesco, gli scritti di P. Eymard e la Regola di Vita SSS, che mi hanno fatto prendere coscienza, nell’ambito del nostro scolasticato, della necessità di uno sguardo contemplativo sul creato, nel quale Dio rivela la sua presenza vivente e il suo amore senza limiti per l’umanità. Questo universo è una gioiosa benedizione concessa da Dio affinché l’umanità possa condividere la vita e la bontà di Dio. Uno degli atteggiamenti che si addicono alla contemplazione è uno spirito di gratitudine, che loda Dio per le sue opere meravigliose in questo universo. A mio avviso, la preghiera di adorazione eucaristica è una scuola di sguardo contemplativo, animata da uno spirito di amore ardente, di ascolto attento, di lode riconoscente e di comunione integrale con Dio, l’umanità e tutte le creature sulla terra e in cielo, nonché da un impegno concreto a prenderci cura di tutti gli esseri viventi nella nostra casa comune.

Per concludere la mia risposta, prego affinché la grazia che ogni religioso vietnamita sss ha ricevuto nella comunione eucaristica, ispiri ciascuno a diventare una fonte di nutrimento per gli affamati del mio Vietnam, proprio come noi siamo nutriti dalla presenza di Cristo nelle forme eucaristiche del pane e del vino per alimentare i nostri corpi fisici, rafforzare la morale comunitaria e prenderci cura della nostra casa comune.

 

Padre Joseph Thang, SSS
Scolasticato
Provincia Martiri Vietnamiti, Vietnam

Ultima modifica il Mercoledì, 15 Aprile 2026 09:09