Mercoledì, 03 Dicembre 2025 08:49

La parrocchia Nostra Signora del SS. Sacramento e Santi Martiri Canadesi di Roma celebra 70 anni di fondazione

«Viviamo in un tempo frenetico, sempre occupati nel fare. Ma il Signore ci chiama a pregare senza stancarci mai, a cercare la sua giustizia con cuore fiducioso», ha sot-tolineato il cardinale, incoraggiando una vita spirituale più profonda e meno dispersa.

 

Domenica 19 ottobre 2025, la comunità parrocchiale di Nostra Signora del Santissimo Sacramento e Santi Martiri Canadesi ha celebrato con profonda gioia il 70° anniversario della sua fondazione, avvenuta il 19 ottobre 1955. L’evento ha riunito fedeli, religiosi e amici della parrocchia in una solenne celebrazione eucaristica presieduta dal Cardinale Baldassare Reina, Vicario Generale di Sua Santità Papa Leone per la diocesi di Roma.

Fondata nel cuore del quartiere Nomentano, la parrocchia ha origine nel 1948, quando la Curia Generalizia dei Religiosi Sacramentini decise di costruire una casa generalizia e una cappella dedicata all’adorazione e all’apostolato eucaristico. Su richiesta dell’autorità ecclesiale romana, la chiesa fu destinata anche a sede parrocchiale. Grazie al sostegno dei cristiani del Canada, l’edificio fu costruito e dedicato ai Santi Martiri Canadesi (1630–1680), con l’intento di renderlo tempio nazionale del Canada a Roma. In seguito, fu aggiunto il titolo mariano di Nostra Signora del Santissimo Sacramento.

La celebrazione ha visto la partecipazione dei padri sacramentini della comunità internazionale Santi Martiri canadesi e qualche religioso della Curia generalizia, di 3 sacerdoti del Cammino Neocatecumenale, e di ben 400 rappresentati di 33 comunità neocatecumenali. Presenti anche il Gruppo Scout, che ha festeggiato il suo 70° anniversario, i seminaristi del Collegio Urbano, e numerosi fedeli.

Roma MC 3

All’inizio della celebrazione, il parroco, padre Nicaise Milandou, sss, ha dato il benvenuto al cardinale, esprimendo la gioia della comunità per la visita e trasmettendo, tramite lui, il saluto al Santo Padre. La liturgia della Parola, propria della XXIX Domenica del Tempo Ordinario Anno C, ha ispirato l’omelia del cardinale, incentrata sulla necessità della preghiera perseverante. Commentando il Vangelo di Luca 18,1-8, il cardinale ha invitato i fedeli a imitare la vedova che, con insistenza e pazienza, ottiene giustizia dal giudice ingiusto: «E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui?».

Al termine della messa, il parroco ha ringraziato il cardinale a nome dell’assemblea e del Consiglio Pastorale

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Parrocchiale. In tale occasione, la segretaria del Consiglio pastorale ha offerto al Vicario Generale un dono simbolico: una Via Crucis scolpita nel legno, memoria viva dei santi martiri canadesi, che attraversarono foreste e colline per annunciare il Vangelo. «La croce è il segno dell’adesione a Cristo, ci conduce attraverso le prove alla gioia della risurrezione», ha affermato padre Nicaise, incoraggiando il cardinale a perseverare nella sua missione con coraggio e fede.

Dopo il ringraziamento del parroco, il cardinale ha manifestato la sua gioia, dichiarando che si trattava della sua prima visita a questa chiesa e ha espresso il desiderio di tornare in futuro per una visita pastorale. Ha quindi incoraggiato i parrocchiani a perseverare nella fede e a far vivere la parrocchia attraverso la forza della preghiera.

La giornata si è conclusa con un momento di festa e fraternità nel campetto parrocchiale, animato dai giochi dei bambini e dalla condivisione tra generazioni. Un anniversario vissuto con semplicità e profonda motivazione, segno della vitalità eucaristica che continua ad animare questa comunità parrocchiale.

 

Padre Nicaise Milandou Semo, sss
Parroco

Ultima modifica il Mercoledì, 03 Dicembre 2025 09:09